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IL POVERO PULCINO BAGNATO
di Augusta Gori
Un gran ristorante, per fare una festa
di ben mille uova fece richiesta
Servivan per fare centinaia di torte
bigné, budini, crostate e panforte
Ma quando i cuochi apriron le uova accadde una cosa davvero nuova
Nel guscio non c'era quel dentro molliccio
ma mille pulcini! che gran raccapriccio!
Dai gusci ormai rotti i pulcini felici
saltavano su tutte le superfici
Fornelli, pentole, forni e scaffali
erano invasi dai dolci animali
Il capo cucina, che era un gran cuoco
fermò l'invasione, ma non con il fuoco
Ad ogni pulcino lui diede un nome
ed anche un cognome ed un soprannome
Remigio, Antonello, Maria e Mariarosa
trovarono presto ciascuno una casa
Rimase in cucina un solo pulcino
che chiese il suo nome con un inchino
Ma il capo cucina dormiva stremato
dare tutti quei nomi l'aveva stancato
Fu così che il pulcino restò senza nome
senza cognome né soprannome
E mangiando ogni giorno nella cucina
col becco a ogni torta lui fece la trina
© Augusta Gori
disegni di Giovanni Caviezel
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