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LA RITARDATARIA
di Augusta Gori
C'era una volta una gran ballerina,
con lunghe gambe, cortese e carina
Aveva però un grave difetto
amava poltrire al mattino nel letto.
Quando doveva andare alle prove,
lei arrivava soltanto alle nove.
Gli altri ballavano già da tre ore
ed erano stanchi e tutti in sudore.
Ma, Genoveffa, così si chiamava,
di tutti i rimproveri non si curava.
Lei era brava, così agile e snella,
sinuosa, elegante e anche bella.
Ballava ogni passso con facilità
ed era un poco invidiata, in realtà.
Arrivò un impresario assai rubicondo
e prese il balletto per portarlo nel mondo.
La nave era pronta per la partenza,
ma di Genoveffa dovette far senza.
Caricati i costumi e parrucche già pronte,
tutti scrutavan laggiù all'orizzonte.
Nonostante gli strepiti dell'impresario,
la nave dovette partire in orario.
Quando in ritardo Genoveffa arrivò
vide la nave lontana e gridò.
Nessuno però la poteva sentire
e lei disperata voleva morire.
Ma il Re dei gabbiani che sul molo sta'
fu mosso quel giorno da grande pietà.
Chiamati i gabbiani che eran più belli
acchiapparon la bella per i capelli.
Volando veloci la portarono a bordo
e lei qui giurò: "No, mai più in ritado!"
E così da quel giorno la gran ballerina
a tutte le prove arrivò sempre prima!
© Augusta Gori
disegni di Giovanni Caviezel
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